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Mario Meléndez - introduzione dell’autore a Jardin de escombros - Giardino di rovine 

 

edizione bilingue spagnolo- italiano - traduzione di Alba Metaponte

 

Collezione di quaderni di poesia “Le gemme” n. 8 anno 2013 (Ed. Progetto Cultura)  

 

ISBN 978 88 6092-538-1

“Jardín de escombros” forma parte de una obra mayor, especie de anti homenaje al gran Lewis Carroll, a las fábulas clásicas de Esopo, a las historias de los hermanos Grimm y Charles Perrault, y al inolvidable Antoine de Saint-Exupéry. Pero también hace referencia al periodo de las dictaduras latinoamericanas, con toda su herencia irreconciliable. Un verdadero país de las pesadillas. Los personajes que desfilan por estas  páginas vienen de un imaginario que sólo ellos conocen, como si la infancia ocupara una realidad paralela, donde lo insólito, lo absurdo, lo inesperado se dieran cita para dialogar en una lengua irrepetible. Aquí la muerte construye y perfila su identidad a través de esa infancia perdida. Los seres que la habitan son portavoces de un mundo desolado, donde cada cosa nos revela su propia irrealidad. En este libro, la memoria es un fantasma que pasea entre relojes blandos y juguetes que regresan del más allá con las rodillas rotas.

El autor

"Giardino di rovine" fa parte di un'opera maggiore, una sorta di anti omaggio al grande Lewis Carroll, alle favole classiche di Esopo, alle storie dei fratelli Grimm, a Charles Perrault e all'indimenticabile Antoine di Saint-Exupéry. Ma richiama anche al periodo della dittatura latinoamericana, con tutta la sua eredità irreparabile. Un paese degli incubi. I personaggi che sfilano in queste pagine vivono in un immaginario che solo essi conoscono, come se l'infanzia occupasse una realtà parallela, dove l'insolito, l'assurdo, l'inaspettato si dessero appuntamento per dialogare in una lingua irripetibile. Qui la morte costruisce e profila la sua identità attraverso quell'infanzia perduta. Gli esseri che l'abitano sono portavoce di un mondo desolato, dove ogni cosa ci rivela la propria irrealtà. In questo libro, la memoria è un fantasma che passeggia tra orologi soffici e giocattoli che ritornano nell'aldilà con le ginocchia rotte.

 

L'autore

*

Mamá

no castigues a mis muñecas

si no vienen a visitarme

Deja que hagan su vida

ahora que ya no estoy

 

*

Mamma

non punire le mie bambole

se non vengono a visitarmi

Lascia che facciano la loro vita

adesso che io non ci sono più

 

 

2

La muerte es una muñeca de trapo 

que se duerme en los brazos de Dios

 

Dios es un oso de peluche 

que envejece en la cama de la muerte

 

Son historias que el niño cuenta a su padre 

antes de apagar la luz

 

2
La morte è una bambola di stracci
che si addormenta tra le braccia di Dio

Dio è un orso di peluche
che invecchia nel letto della morte

Sono storie che il bambino racconta a suo padre
prima di spegnere la luce

 

 

5

El ataúd está vacío

La niña peina a sus muñecas 

en un patio de cenizas

¿Le dirán que ya es la hora?

¿Lo harán sus muñecas?

¿Habrá que contarle un cuento 

para cerrar su ataúd?

 

5
La bara è vuota
La bambina pettina le sue bambole
in un patio di cenere
Qualcuno le dirà che è già l'ora?
Lo faranno le sue bambole?
Dovranno raccontarle una storia
per sigillare la sua bara?

 

 

 

Mario Meléndez (Linares, Chile, 1971). Ha studiato Giornalismo e Comunicazione Sociale. Tra i suoi libri figurano: “Autocultura y juicio”, “Poesía desdoblada”, “Apuntes para una leyenda”, “Vuelo subterráneo”, “El circo de papel” e “La muerte tiene los días contados”. Nel 1993 ottiene il Premio Municipale di Letteratura nel Bicentenario di Linares. Sue poesie appaiono in diverse riviste di letteratura latino-americana e in antologie nazionali e straniere. Agli inizi del 2005, è pubblicato nelle prestigiose riviste “Other Voices Poetry” e “Literati Magazine”. Nello stesso anno ottiene il premio "Harvest International" alla migliore poesia in spagnolo assegnato dall’University of California Polytechnic, negli Stati Uniti. Parte della sua opera è stata tradotta in italiano, inglese, francese, portoghese, olandese, tedesco, rumeno, bulgaro, persiano e catalano. Ha vissuto a Città del Messico dove ha impartito lezioni di letteratura latinoamericana e realizzato diversi progetti culturali. Ha diretto la collana sui maggiori poeti latinoamericani per "Laberinto edizioni" e realizzato diverse antologie sulla poesia cilena e latinoamericana. Attualmente vive in Italia. Ha collaborato con l'Università di Urbino "Carlo Bo" dove ha tento alcune lezioni di letteratura ispanoamericana. E' considerato una delle voci più importanti della nuova poesia latinoamericana.

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