Alessandro Fo
Anche domani
Macabor 2023

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Il libro che segnalo oggi, uscito recentemente presso Macabor è Anche domani, raccolta di testimonianze critiche per la poesia di Alessandro Fo a cura di Caterina Lazzarini, con una splendida antologia poetica dell’autore.
Non so fino a che punto questa mia segnalazione sia da considerarsi ‘politicamente corretta’, in quanto mi sento un po’ troppo di parte: Alessandro Fo è poeta che apprezzo in particolar modo, vicino alla mia forma mentis, alla mia sensibilità e a quello che è il mio concetto di poesia. Tuttavia, al di là di una posizione strettamente personale, ritengo che oggettivamente abbia da offrire ai lettori prerogative rare:
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o  la capacità del dire e del sottintendere, una suggestione che oscilla tra la grazia della parola e la pausa fondamentale dei silenzi, di quegli spazi vuoti che implicano un moto del lettore prima a livello emozionale, poi di pensiero, attivo e sofferto.
o  La natura colta, piena di riferimenti classici, non nasce da accumulo di sapere, ma è stata introiettata nell’animo in toto. Solo così si possono spiegare la naturalezza, la semplicità formale, la straordinaria leggerezza nel rendere accessibili a tutti le profondità problematiche concettuali, fulcro di questa poesia.
o  L’autore rende, con continui contrasti forma-contenuto, le contraddizioni dell’essere uomo. Ossimoro del vivere: la quotidianità spicciola giornaliera si fa figura della Storia. La gioia vitale elementare, istintiva, dell’essere al mondo porta agli abissi più dolorosi della mente, per ipersensibilità e per sottigliezza di ‘compassione’ con le cose del vivere.
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Da quanto dico si evidenzia il percorso ineludibile del lettore alla ricerca socratica del sé. Ma è un viaggio condotto in leggerezza elegiaca, come nei classici latini, non con disperazione, piuttosto con un fatalismo consapevole, questo sì.
