XI edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2026
- infoparolapoesia
- 23 apr
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Al via l’undicesima edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, un appuntamento culturale romano ormai imprescindibile, che raduna poeti da tutta Italia in un confronto volto alla continua ricerca linguistica in ambito poetico. Un modo per mantenere sempre viva su un genere letterario – la poesia – in continua evoluzione e che ben rappresenta la sensibilità sociale di ogni epoca. Come ogni anno, il Premio si avvale del prezioso patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Rimini.
Sotto l’egida dell’Associazione Nazionale Premio Elio Pagliarani – Centro studi e Biblioteca sulla poesia contemporanea – diretto dalla Presidente Cetta Petrollo Pagliarani, il Premio anche quest’anno si compone di tre sezioni: Raccolta di Poesia Edita, Raccolta di Poesia Inedita (che sarà data alle stampe dall’editore Zona); Premio alla Carriera. Il vincitore della sezione «Poesia edita» riceverà un premio del valore economico lordo di 2000,00 (duemila/00) euro. Il vincitore del premio alla carriera entrerà a far parte della giuria come presidente onorario della successiva edizione.
Raccolte edite 2026
Tiziana Colusso, Corpo conduttore - XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura),
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno),
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)
Raccolte inedite 2026
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica,
Lidia Popolano, De vacuum natura,
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger
Il Premio alla carriera 2026 è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora.

Giulio Ferroni in un ritratto di Dino Ignani
«Mi fa molto – commenta Giulio Ferroni - piacere ricevere il premio Pagliarani, dedicato al poeta che ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare fin dai primi anni Settanta e che considero tra i più grandi del nostro Novecento, per i modo in cui guarda alla realtà e alle sue contraddizioni attraverso la tensione straniante della parola e della voce, che in ogni sua espressione registra il dislocarsi, l’espandersi, il frantumarsi dell’esperienza, in una integrazione assoluta tra rilievo fonico e materialità del senso: lezione ancora determinante per i poeti delle nuove generazioni».
La presidente Cetta Petrollo Pagliarani, già da molto tempo, si occupa di censire e custodire la poesia italiana attraverso il prezioso Fondo archivistico Pagliarani. Un Fondo costituito dalle carte d'archivio che sono state oggetto di notifica da parte del Ministero della Cultura. La Biblioteca Elio Pagliarani comprende circa 12.000 edizioni, un tesoretto che consente la conservazione di pubblicazioni oggi anche altrimenti introvabili. La biblioteca Elio Pagliarani è inserita nel Polo SBN degli Istituti culturali romani e l’archivio è stato oggetto di notifica per la sua importanza storico-culturale.
La storia di Elio Pagliarani, consultabile sul sito dell’Associazione (https://premionazionaleeliopagliarani.it/elio-pagliarani), è un importantissimo tassello per ricostruire quella, non solo letteraria, del secondo Novecento Italiano.
Erano i primi anni Sessanta quando i poeti di ricerca iniziarono a raccogliersi attorno alla redazione del verri e, nel 1961, le edizioni omonime della rivista pubblicarono la storica antologia I Novissimi. Poesie per gli anni ’60, curata da Alfredo Giuliani: in essa figuravano (insieme a quelli del curatore e di Balestrini, di Edoardo Sanguineti e di Antonio Porta) anche i versi di Elio Pagliarani. Nacque così la Neoavanguardia che si chiamò Gruppo 63 a partire dal suo primo convegno, all’Hotel Zagarella a Palermo, nell’ottobre del 1963.
Attivo tra riviste, movimenti culturali e impegno politico, Pagliarani si dedicò anche al teatro, alla critica teatrale e ai famosi ‘Laboratori di poesia’, rivolti ai più giovani: iniziati presso la galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, e proseguiti poi in varie sedi sino a tutti gli anni Ottanta, tennero a battesimo i principali poeti formatisi a Roma in quegli anni.
Pubblicate in vita già dal 1959, le sue due opere più celebri e che hanno maggiormente lasciato il segno nella poesia italiana sono La ragazza Carla e La ballata di Rudi.
Nel 2027 sarà il centenario della nascita di Elio Pagliarani: un Meridiano Mondadori a lui dedicato è in uscita e sarà presentato in quella importante occasione.
Elio Pagliarani, nelle sue moltissime opere, ci ha mostrato come l’Io-personaggio possa, anche all’interno di un costrutto letterario, non disperdere la sua soggettività che, alla fin fine, è anche manifestazione di umanità: al di là di qualsiasi considerazione sull’etica sociale, l’individuo, nelle sue fragilità, nelle sue miserie e nelle sue grandezze, rimane essere umano.
Come lo scorso anno, insieme alla cerimonia di premiazione, nella giornata del 25 maggio 2026 si terrà al Palazzo delle Esposizioni il Convegno su “Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia” e, nel pomeriggio, la cerimonia di premiazione con letture di poesie e letture sceniche.
Si riporta di seguito il programma della Giornata:
CONVEGNO
Teatro e poesia
Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia
Fonti materiali testimonianze

(Foto di Mario Dondero)
che si svolgerà Lunedì 25 maggio 2026
nella Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di Via Milano 9a)
Ore 10:30 – 13
Interventi di:
Marianna Marrucci (Il ballo e il fiato: nel palcoscenico della Ballata di Rudi), Francesco Muzzioli (Teatralità della poesia e poesia nel teatro), Carlo Petruzzi (La musica come riscrittura nelle opere di Carmelo Bene), Chiara Portesine (Umiliatevi tutti: il teatro di Corrado Costa tra Sade e Sacher-Masoch), Marta Previti (La sperimentazione come metodo: archivi, collettivi e pratiche interdisciplinari), Camilla Protti (Il dialogo con i lettori nella poesia di Elio Pagliarani: dalla lettura al Laboratorio), Gianluca Rizzo (Proviamo ancora col corpo: Il ritmo della riscrittura a teatro), Valentina Valentini (L’avanguardia è “fare di ogni sconfitta una vittoria”: Simone Carella)
Coordina i lavori Gianluca Rizzo.
A seguire:
Ore 17:00 – 19:30
Cerimonia di premiazione della Undecima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani
Conduce Arnaldo Colasanti
Alla conduzione, Arnaldo Colasanti.
Nelle dieci precedenti edizioni sono stati premiati, fra gli altri, per il premio alla carriera Nanni Balestrini con un’opera del Maestro Gianfranco Baruchello, Giulia Niccolai con un’opera di Marina Ballo Charmet, Carlo Bordini con un’opera del Maestro Emilio Isgrò, Carla Vasio con un’opera di Gian Maria Tosatti, Luigi Ballerini con un’opera di William Xerra, Giosetta Fioroni con un’opera di Gian Maria Tosatti, Wlater Pedullà con un’opera di Elisabetta Benassi, Giovanni Fontana con un’opera del maestro Massimo Bartolini, Antonella Anedda con un ‘opera dell’artista Claudia Losi.
Della giuria fanno parte i nomi più importanti della critica letteraria italiana in un panorama diffuso che comprende provenienze da ogni regione italiana e anche internazionale. Come si può evincere dal sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it ne fanno parte: Andrea Afribo, Vincenzo Bagnoli, Luigi Ballerini, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Ennio Cavalli, Andrea Cortellessa, Claudia Croco, Silvia De March, Sara De Simone, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Marilina Giaquinta, Paolo Giovannetti, Giuseppe Andrea Liberti, Antonio Loreto, Romano Luperini, Massimiliano Manganelli, Marianna Marrucci, Roberto Milana, José Muños Rivas, Francesco Muzzioli, Tommaso Ottonieri, Lia Pagliarani, Thomas E. Peterson, Cetta Petrollo Pagliarani, Chiara Portesine, Lidia Riviello, Federica Santini, Niccolò Scaffai, Siriana Sgavicchia, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Fabio Zinelli, Paolo Zublena. Per la sezione Traduzioni: Massimo Bacigalupo (coordinatore), Francesca Corrao, Philippe Di Meo, Juan Antonio Masoliver, Franco Nasi, Franziska Raimund. Per la sezione Intersezioni: Maria Grazia Calandrone, Antonio Calbi, Maria Teresa Carbone, Orazio Converso, Andrea Cortellessa, Lia Pagliarani, Sara Ventroni.
Il Premio Elio Pagliarani, pur essendo un’iniziativa di carattere nazionale ed internazionale, avendo deciso, sin dalla prima edizione, di tenere la cerimonia di premiazione nella città di Roma e, in particolare in due dei più importanti e significativi luoghi della cultura romana, il Teatro di Roma e il Palazzo delle Esposizioni contribuisce anche, in modo significativo, a rendere fecondo e attivo il rapporto e la vicinanza con la poesia dei cittadini romani e di quanti vengono a visitare Roma per le sue numerose sollecitazioni culturali.
Comunicazione a cura di Gisella Blanco




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